Orchidea, fiore in onore di un giovane

C’era una volta Orchide, giovinetto bellissimo, figlio di una ninfa e di un satiro. Quando entrò nell’età adolescenziale vide mutare il proprio corpo: gli crebbero i seni e le sue forme diventarono più morbide, nonostante avesse anche fisionomie maschili. Per questo motivo sia ragazzi che fanciulle gli fuggivano inorriditi. 

Orchide dunque, amareggiato e molto triste, decise di porre fine alla sua vita e di distruggere così il suo odiato corpo. Si gettò quindi da una rupe, interrompendo il suo sviluppo. Ma gli dei, i quali ritenevano Orchide diverso da tutti e per questo meraviglioso, si misero d’accordo per onorare il suo corpo così speciale, e nel punto in cui il giovane cadde fecero nascere un fiore incantevole, che ricordava sia le forme femminili, sia quelle maschili: era l’orchidea. 

 

Articolo di: Silvia Mangialajo Rantzer