Il vischio, simbolo di amore

Considerato il periodo pre-natalizio ho deciso di narrare una bella leggenda, che vede in primo piano il vischio. È nota a tutti la tradizione di darsi un bacio quando si capita sotto a questa pianta, ma vi siete mai domandati da cosa derivi questa dolce usanza? 

Ebbene è il frutto di un’antica leggenda, che raccontavano persino i druidi, i quali usavano la pianta principalmente per i loro rituali (nel simpatico fumetto “Asterix” il druido Panoramix utilizza il vischio per la magica pozione). La storia narra l’amore della dea normanna Frigg o Frigga, moglie del potente dio Odino, verso il suo buono e amato figlio Balder, dio della benevolenza e del Sole. Balder aveva un fratello: Loki. Quest’ultimo però era assai geloso e invidioso del primogenito e pianificava di ucciderlo. La madre venne a sapere del malefico piano di Loki e chiese protezione per Balder ai quattro elementi della Natura, alle piante e agli animali, i quali acconsentirono. Ma il fratello cattivo scoprì che Frigg aveva tralasciato il vischio, e proprio con questo costruì un dardo, con il quale uccise l’amato Balder. 

La madre allora, disperata, si accasciò sul figlio e scoppiò in un doloroso e lungo pianto. Le sue lacrime giunsero al dardo di vischio, il quale per magia fece nascere una moltitudine di bacche perlacee. Di colpo Balder tornò in vita, e Frigg, per la felicità, baciò il vischio e decretò che chiunque si fosse trovato sotto la pianta (“sotto” perché il vischio era considerata una pianta del cielo, visto che cresceva, e cresce, sugli alberi) avrebbe dovuto darsi un bacio, poiché ella li avrebbe sempre protetti. 

La dea Frigg o Frigga

 

Articolo di: SIlvia Mangialajo Rantzer